Shiitake - Lentinula Edodes (Berk.) Pegler - colesterolo; impotenza; ipertensione; influenza; allergie; candida

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Contiene sostanze che favoriscono il controllo della ipertensione, il rafforzamento del sistema immunitario, l'inibizione dello sviluppo di tumori, virus e batteri e la riduzione dell’aggregamento piastrinico, delle allergie ambientali, le infezioni fungine, (soprattutto Candida), influenze e raffreddori frequenti, infiammazione bronchiale, carie e placca dentaria, incontinenza urinaria. L'industria cosmetica , negli ultimi anni, ha isolato alcuni fito-componenti con la capacità di rallentare l'invecchiamento della pelle e con proprietà rigeneranti e stimolanti: ciò è dovuto all’enzima superossidodismutasi, che diminuisce la perossidazione dei lipidi; quindi, rallentando l’invecchiamento, favorisce la longevità
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Descrizione: il fungo Shiitake è considerato meraviglioso. Il suo nome, Lentinula edodes, sembra derivi dal latino “Lens” per la sua forma concava, simile ad una lente e dal greco “edodè”, alimento, in quanto commestibile, mentre è conosciuto in Giappone come Shiitake, termine che trae origine dalla parola shii (un albero sempreverde simile alla quercia, che vive nella Corea e Giappone meridionali, il Castanopsis Cuspidata Schottky) e take (fungo). E’originario della Cina, dove è denominato Xianggu, “fungo profumato” e coltivato da tempo immemorabile. Alcuni documenti registrano che il fungo era già noto e consumato nel 199 d.C e la sua diffusione è addirittura antecedente a quella del riso. La prima testimonianza scritta dell’esistenza di questo fungo può essere ricondotta a Wu Kwuang Sang, nato durante la dinastia Sung, ( 960-1127 d.C. ). Nel 1313, Wang Cheng, botanico cinese, ha descritto, nel suo testo sull’agricoltura, le tecniche ottimali per la coltivazione dello Shiitake : ha spiegato come selezionare un sito adatto, come scegliere gli alberi ottimali per la coltivazione del fungo. Queste tecniche sono state probabilmente introdotte in Giappone tra il 1500 e il 1600 d.C. C’è un’ampia una varietà di culture e cucine che lo utilizzano. La Russia ne produce e consuma grandi quantità, anche se naturalmente lo Shiitake ha la sua casa in Cina e Giappone , dove lo si può gustare nella zuppa di miso. Attualmente il secondo fungo commestibile più consumato al mondo. Insieme all’alga Kombu, lo Shiitake è anche l’ingrediente essenziale di un piatto fondamentale della cucina macrobiotica: il dashi.
Caratteristiche officinai e indicazioni: Il corpo fruttifero dello Shiitake fresco è ricchissimo di acqua, nella misura del 88-92%, proteine, lipidi, carboidrati e vitamine e minerali. Naturalmente, la quantità di questi nutrienti varia a seconda dei ceppi di funghi, del terreno e delle condizioni atmosferiche in cui vive. La polvere secca del fungo è ricca di beta-glucani , proteine, (nella misura di circa il 17,5% del totale di materia secca), con nove aminoacidi essenziali, tra cui l’eritadeina, (sostanza è in grado di abbassare il colesterolo nell’uomo: novanta grammi di funghi Shiitake al giorno per una settimana, sono in grado di abbassare il colesterolo del 12% sulla media di persone sane, inoltre hanno la spiccata capacità di neutralizzare gli effetti negativi del consumo eccessivo di grassi saturi animali.) Questo effetto è dovuto non alla inibizione della biosintesi del colesterolo, ma alla accelerazione della secrezione di colesterolo ingerito ed alla sua decomposizione metabolica. E’ ricco di provitamina D2 (ergosterolo), (840 IU per 100g, riboflavina, niacina e in misura più ridotta: B1, B2, B6, B12 , inoltre contiene ferro, manganese, calcio, potassio, zinco, fibre, enzimi, (se ne contano 50 di diverso tipo) e sali minerali, mentre è povero di calorie. Contiene invece sostanze che favoriscono il controllo della ipertensione, il rafforzamento del sistema immunitario, l'inibizione dello sviluppo di tumori, virus e batteri, ( grazie ad un polisaccaride idrosolubile, isolato dai gruppi fruttiferi e denominato 'Lentinano'', derivato dal nome del genere Lentinus, cui lo Shitake appartiene) e la riduzione dell’aggregamento piastrinico, delle allergie ambientali, le infezioni fungine, (soprattutto Candida), influenze e raffreddori frequenti, infiammazione bronchiale, e incontinenza urinaria. In abbinamento con  Agaricus e Maitake cura la Tiroidite di Hascimoto favorendo la diminuzione dell'assunzione di Eutirox. (vedere articolo del  blog del dott. Ardigò) L'industria cosmetica , negli ultimi anni, ha isolato alcuni fito-componenti con la capacità di rallentare l'invecchiamento della pelle e con proprietà rigeneranti e stimolanti: ciò è dovuto all’enzima superossidodismutasi, che diminuisce la perossidazione dei lipidi; quindi, rallentando l’invecchiamento, favorisce la longevità
Assunzione: normalmente, si consiglia di assumere 2 capsule da 300 mg per 2 volte al giorno durante i pasti principali. Comunque è bene consultare sempre il proprio medico curante per il dosaggio ottimale del rimedio, in base ai diversi disturbi ed alla peculiarità delle persone che ne soffrono.
Curiosità: lo Shiitake in Asia era chiamato "Elisir della vita". I Francesi usano chiamare gli Shiitake "funghi fragranti", perché, a differenza degli altri hanno un odore ed un aroma particolare. Questo aroma secondo lo scienziato Mitzuno è dovuto soprattutto ad aminoacidi liberi, acidi organici, zuccheri, acido malico, fumarico, ossalico, e glicolico. Solo la famiglia imperiale, durante la dinastia cinese Ming (1368-1644), aveva la possibilità di cibarsene, tanto che lo Shiitake venne soprannominato “cibo dell’Imperatore”. Nella medicina tradizionale cinese era considerato un alimento con effetto “ascendente” sullo yang, responsabile dell’incremento della resistenza corporea e prescritto sia per trattare disturbi gastro-intestinali e circolatori sia per contrastare gli eccessi di “freddo” come disturbi reumatici, influenze ecc. Wu Rui, medico cinese del XIV secolo lo cita non solo per la capacità di esaltare il “Qi”, l’energia vitale, ma anche per essere veicolato attraverso il sistema circolatorio con effetto contenitivo sullo stimolo della fame.
Bibliografia: Hobbs, Ch. “Medicinal Mushrooms: An Exploration of Tradition, Healing, and Culture”, USA, 1995.
DeVere White, R.W.; Hackman, R.M.; Soares,S.E.; Beckett, L.A.; Sun, B. “Effect of a mushroom mycelium extract on the treatment of prostate cancer”. Urology 2002
Ngai, P.H.K.; Ng, T.B. “Lentin, a novel and potent antifungal protein from shiitake mushroom with inhibitory effects on activity of human immunodeficiency… etc.” Life Sci. 2003

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